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quel punto la situazione era compromessa: Haga avrebbe dovuto vincere
l'ultima manche sperando che Spies finisse dal settimo posto in giù. Ipotesi
vana: il texano, 25 anni, è effettivamente andato un po' in difficoltà,
parcheggiandosi per tutta la corsa in sesta posizione, l'ultima utile per
evitare la clamorosa beffa. Ma Haga non è riuscito neanche stavolta a farsi
trovare pronto e dopo una faticosa rimonta è arrivato in scia al compagno di
squadra Michel Fabrizio al terzo successo in carriera. Il gioco di squadra
non sarebbe stato comunque determinante: se Fabrizio avesse fatto passare
Haga il rivale, che nel frattempo aveva superato Max Biaggi assicurandosi il
quinto posto, avrebbe vinto comunque il titolo per due punti. E' finita con
il texano a quota 462 punti contro 456 di Haga. La Ducati, che ha vinto con
largo anticipo il 16° Mondiale Costruttori (in 22 edizioni) rimpiange
amaramente i cinque punti buttati via ad Imola quando Fabrizio vinse in
parata davanti ad Haga: un errore di strategia costato carissimo. Spies,
approdato nel Mondiale dopo aver vinto tre volte consecutive il campionato
nazionale Superbike, ha comunque meritato. Ha vinto più di tutti (14 centri
contro 8 di Haga) e avrebbe chiuso in anticipo la sfida se la Yamaha non lo
avesse lasciato cinque volte a piedi per banali problemi meccanici. Nelle
prossime due stagioni Spies sarà in MotoGP con la Yamaha, la stessa di
Valentino Rossi. Il debutto tra settimane a Valencia.