Vale
entra in dettagli piu' tecnici: 'Bisogna tornare a fare dei gran piegoni, a
tenere giu' la moto piu' a lungo e ritrovare una gran velocita' di
percorrenza della curva. E' stato difficile, ma posso ancora migliorare. Per
Lorenzo, Stoner e Pedrosa, che hanno provato poco la 'mille' e' stato piu'
facile adattarsi'.Che Rossi faccia fatica a guidare questa MotoGp non si
vede affatto, i problemi sono magistralmente mascherati dall'esperienza:
'Oggi il pilota diventa decisivo per migliorare il sistema - prosegue Rossi
- Oggi l'esperienza conta piu' di ieri. Sono in una buona condizione
psico-fisica, che viene dall'esperienza e anche dall'aver faticato tanto.
Lavoro con Jeremy Burgess da dieci anni e ci intendiamo alla perfezione.
Negli anni mi sembra di essere riuscito a fare cose che altri non hanno
fatto. Il talento e' questo. E' il feeling naturale che ho con la moto. Il
mio futuro? Decidero' a giugno 2010'.