Dainese produrrà solo all'estero - 23
gennaio - Fonte: MOTO.it
Riportiamo la notizia dal Corriere della Sera:
Dainese, lo storico marchio
italiano che possiede anche Mavet e AGV,
sposta tutta la produzione dei capi di abbigliamento protettivo per
motociclisti all'estero. Saranno ancora realizzate a Molvena solo poche
centianaia di tute (quelle di livello e costo più alti e quelle destinate ai
piloti). Il resto migra oltre mare, in Tunisia ad esempio, dove Dainese ha
già due stabilimenti e dà lavoro a circa 250 persone.
La crisi economica, iniziata sul finire del 2008 e aggravatasi nel 2009,
colpisce così anche l'Azienda fondata da Lino Dainese, da sempre
all'avanguardia nella ricerca e nello sviluppo di tecnologie che rendano più
sicuro l'abbigliamento da moto. Di recente la Casa veneta ha realizzato una
tuta protettiva dotata di airbag (non vincolato meccanicamente alla moto),
utilizzata in gara da top riders come Simoncelli e Lorenzo, che potrebbe
essere commercializzata nel corso del 2010.
E sempre Dainese annovera Rossi e Biaggi tra i campioni che indossano le
protezioni progettate e realizzate a Molvena.
Tutto ciò è servito a contenere gli effetti della crisi economica che ha
colpito il settore delle due ruote, ma non è bastato a mettere al riparo
Dainese da pesanti tagli di personale.
L'Azienda ha firmato un accordo con la Provincia e i sindacati che prevede
12 mesi di cassa integrazione straordinaria per 120 dipendenti e, tra un
anno, il licenziamento di 80 tra questi.
Lo stabilimento di Molvena attualmente impiega 250 addetti, tra questi 100
si occupano della realizzazione di tute e capi d'abbigliamento.
Il bilancio del 2008 era ancora positivo, con un utile netto di circa
700.000 euro.
Franco Scanagatta (amministratore delegato Dainese): "Molvena è e resta il
cuore della Dainese; il ridisegno organizzativo però, richiede la
trasformazione dello stabilimento da sede meramente produttiva a sede di
progettazione. L’azienda si vede costretta, suo malgrado, a un intervento di
ridimensionamento del personale, che toccherà circa 80 dipendenti: saranno
utilizzati tutti gli ammortizzatori sociali possibili. L’obiettivo resta
quello di confermare alla Dainese un ruolo di leader nel settore della
ricerca nelle settore protezioni degli sport dinamici".
Giuseppe Sforza, segretario regionale della Filcem Cgil: "Nel 2009 la crisi
ha picchiato duro sul settore motociclistico, in particolare sul mercato dei
prodotti per moto superiori ai 300 cc; a Molvena un centinaio di dipendenti
ha fatto cassa integrazione ordinaria da marzo a venerdì scorso, quando dopo
due mesi di trattative abbiamo firmato l’accordo. Di fatto va a cessare la
produzione di tute in Italia, eccetto una ristretta nicchia di qualche
centinaio di capi. Il piano industriale presentato, comunque, ci sembra
valido e l’azienda prevede di mettere in produzione entro fine anno le
tute-airbag, ma questo comporterà solo l’assunzione di qualche tecnico. A
noi hanno riferito che nel 2009 c’è stato un calo di fatturato del 25%, ma
nel 2010 potrebbe andare ancora peggio: siamo molto preoccupati, inutile
negarlo".