La
storica ditta di Casalecchio che ad ottobre è stata ammessa alla procedura
di concordato preventivo non trova un compratore. Finora nessuno si è fatto
avanti, nessuno vuole spendere i sei/sette milioni di euro che servono per
rilevarla, muri esclusi. Le sorprese sono sempre possibili, ma se entro
febbraio non salterà fuori un pretendente, il destino dell´azienda è segnato
insieme a quello di 65 dipendenti che da qualche mese sono in cassa
integrazione. Secondo la relazione presentata dal commissario straordinario
Piero Aicardi al giudice fallimentare Maurizio Atzori, il passivo di Moto
Morini è di circa 19 milioni di euro: l´azienda dovrà essere s/venduta pezzo
per pezzo per accontentare, naturalmente solo in percentuale, i creditori
che ne avanzano 14, mentre i restanti cinque corrispondono agli ultimi
investimenti fatti in azienda dalla famiglia Morini che però ha già
annunciato di essere pronta a rinunciare, se all´orizzonte dovesse comparire
l´acquirente. Altrimenti le maestranze, soprattutto donne, (il prodotto
Morini si è sempre lavorato "in casa", senza contributi esterni) dovranno
essere licenziate. Insomma un panorama nero, che fa soffrire i cultori della
bolognesità. E Moto Morini è la bolognesità, oltretutto quella blasonata.
Basti pensare che è in sella ad una "Settebello Aste Corte" che Giacomo
Agostini, secondo Wikipedia «il più grande pilota di tutti i tempi», debuttò
conquistando nel 1962 il Campionato cadetti. L´azienda nata nel 1925 era
così lanciata che nel 1970 potè fregiarsi dell´opera del celebre ingegner
Lambertini, chiamato così anche se ingegnere non era. Era un progettista di
fama, veniva dalla Ferrari, sbarcò alla Moto Morini e ne divenne
l´animatore. Difficile dire cosa abbia condannato al baratro la storica
azienda che tra la fine degli anni ´50 e i ´60 mise in sella al "Corsarino"
una gran fetta dei ragazzini di Bologna (e non solo). Forse gli investimenti
troppo onerosi fatti alla vigilia della crisi delle due ruote, seguita da
quella globale dei giorni nostri? Di certo, ancora nel novembre scorso
l´azienda ha presentato all´Eicma, il Salone di Milano una nuova moto.
Sapete come si chiama? Granferro, che in bolognese vuol dire gran moto