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Moto Morini senza un compratore - 19 dicembre - Fonte: Repubblica.it

Duecentocinquanta motociclette nuove di zecca che rischiano di invecchiare in magazzino, perché la Moto Morini è sull´orlo del fallimento. Moto MoriniLa storica ditta di Casalecchio che ad ottobre è stata ammessa alla procedura di concordato preventivo non trova un compratore. Finora nessuno si è fatto avanti, nessuno vuole spendere i sei/sette milioni di euro che servono per rilevarla, muri esclusi. Le sorprese sono sempre possibili, ma se entro febbraio non salterà fuori un pretendente, il destino dell´azienda è segnato insieme a quello di 65 dipendenti che da qualche mese sono in cassa integrazione. Secondo la relazione presentata dal commissario straordinario Piero Aicardi al giudice fallimentare Maurizio Atzori, il passivo di Moto Morini è di circa 19 milioni di euro: l´azienda dovrà essere s/venduta pezzo per pezzo per accontentare, naturalmente solo in percentuale, i creditori che ne avanzano 14, mentre i restanti cinque corrispondono agli ultimi investimenti fatti in azienda dalla famiglia Morini che però ha già annunciato di essere pronta a rinunciare, se all´orizzonte dovesse comparire l´acquirente. Altrimenti le maestranze, soprattutto donne, (il prodotto Morini si è sempre lavorato "in casa", senza contributi esterni) dovranno essere licenziate. Insomma un panorama nero, che fa soffrire i cultori della bolognesità. E Moto Morini è la bolognesità, oltretutto quella blasonata. Basti pensare che è in sella ad una "Settebello Aste Corte" che Giacomo Agostini, secondo Wikipedia «il più grande pilota di tutti i tempi», debuttò conquistando nel 1962 il Campionato cadetti. L´azienda nata nel 1925 era così lanciata che nel 1970 potè fregiarsi dell´opera del celebre ingegner Lambertini, chiamato così anche se ingegnere non era. Era un progettista di fama, veniva dalla Ferrari, sbarcò alla Moto Morini e ne divenne l´animatore. Difficile dire cosa abbia condannato al baratro la storica azienda che tra la fine degli anni ´50 e i ´60 mise in sella al "Corsarino" una gran fetta dei ragazzini di Bologna (e non solo). Forse gli investimenti troppo onerosi fatti alla vigilia della crisi delle due ruote, seguita da quella globale dei giorni nostri? Di certo, ancora nel novembre scorso l´azienda ha presentato all´Eicma, il Salone di Milano una nuova moto. Sapete come si chiama? Granferro, che in bolognese vuol dire gran moto
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